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Glenn Gould. Politica della musica / Marco Gatto.

By: Language: Italian Publication details: Torino : Rosenberg & Sellier, 2016.Description: 160 pISBN:
  • 978-88-7885-430-7
Subject(s): Additional physical formats: No titleOnline resources: Summary: Glenn Gould è ormai un’icona del Novecento. La sua immagine campeggia ovunque si parli o si discuta di musica, quasi alla stregua di un marchio registrato. Eppure la diffusione del mito rischia di rimuovere la profondità del musicista, così attento alle dinamiche sociali e politiche, addomesticando il suo messaggio di interprete negli stereotipi della società dell’estetizzazione diffusa. L’autore mette al centro della sua riflessione le questioni teoriche e politiche del lascito gouldiano, analizzando le registrazioni e gli scritti saggistici per costruire un discorso organico sulla sua idea di interpretazione musicale, e non manca di riflettere sull’influsso di Gould, soprattutto nelle opere di Edward W. Said sul fronte della critica culturale e di Thomas Bernhard su quello della letteratura. Si delinea il ritratto di un musicista sensibile a un’idea comunitaria di musica, che ha saputo anticipare un futuro in cui l’arte possa essere goduta e capita con l’attenzione necessaria. Gould si è realmente posto il problema della deriva culturale, provando a costruire soluzioni e a sperimentare pratiche di senso. Emerge un’estetica politica della musica, capace di far uscire la figura dell’artista fuori dai luoghi comuni che deturpano l’immagine di un pianista condannato a essere schiavo del consumismo culturale.
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Glenn Gould è ormai un’icona del Novecento. La sua immagine campeggia ovunque si parli o si discuta di musica, quasi alla stregua di un marchio registrato. Eppure la diffusione del mito rischia di rimuovere la profondità del musicista, così attento alle dinamiche sociali e politiche, addomesticando il suo messaggio di interprete negli stereotipi della società dell’estetizzazione diffusa. L’autore mette al centro della sua riflessione le questioni teoriche e politiche del lascito gouldiano, analizzando le registrazioni e gli scritti saggistici per costruire un discorso organico sulla sua idea di interpretazione musicale, e non manca di riflettere sull’influsso di Gould, soprattutto nelle opere di Edward W. Said sul fronte della critica culturale e di Thomas Bernhard su quello della letteratura. Si delinea il ritratto di un musicista sensibile a un’idea comunitaria di musica, che ha saputo anticipare un futuro in cui l’arte possa essere goduta e capita con l’attenzione necessaria. Gould si è realmente posto il problema della deriva culturale, provando a costruire soluzioni e a sperimentare pratiche di senso. Emerge un’estetica politica della musica, capace di far uscire la figura dell’artista fuori dai luoghi comuni che deturpano l’immagine di un pianista condannato a essere schiavo del consumismo culturale.

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https://www.openedition.org/12554

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