Segni dell’esclusione : Patrimoni, lusso, diseguaglianza crescente /
Casiccia, Alessandro
Segni dell’esclusione : Patrimoni, lusso, diseguaglianza crescente / Alessandro Casiccia. - Torino : Accademia University Press, 2016. - 80 p.
Ebook
Con il tramonto del secolo xx, il conflitto delle classi si traduce sempre meno in pressioni rivendicative, dinamica salariale, mobilità sociale. La diseguaglianza assume nuove forme. Vengono erette nuove barriere; non solo quelle contrastanti le migrazioni, ma ancor prima quelle riguardanti i rapporti economici e sociali, l’accesso alla politica, all’istruzione superiore, e alla vita nelle metropoli, dove si ridisegnano interi quartieri, si accentrano patrimoni immobiliari ultralussuosi, e l’estrema ricchezza è scarsamente utilizzata in investimenti produttivi. Nei processi escludenti si mostrano determinanti anche quelli concernenti i beni d’alto pregio, come era accaduto nei secoli della modernità preindustriale. I nuovi messaggi riguardanti il lusso si configurano sempre meno come stimolo di un consumismo diffuso. In quell’apparente continuum dove durante i decenni postbellici si disponeva la varietà dei segni ma si stemperavano le differenze, vediamo ora aprirsi una mutazione anche semiotica, nella quale però una nuova discontinuità fra la “superclasse” e la maggioranza esclusa non è solo indicata, ma in certo modo fondata e costituita.
CC-BY-NC-ND-4.0
978-88-99200-80-0
10.4000/books.aaccademia.1349 doi
Sociology
Economics (General)
conflitto sociale
diseguaglianza
lusso
consumismo
esclusione
società
storia
conflit social
inégalité
luxe
consumérisme
exclusion
société
histoire
social conflict
inequality
society
history
exclusion
consumerism
Segni dell’esclusione : Patrimoni, lusso, diseguaglianza crescente / Alessandro Casiccia. - Torino : Accademia University Press, 2016. - 80 p.
Ebook
Con il tramonto del secolo xx, il conflitto delle classi si traduce sempre meno in pressioni rivendicative, dinamica salariale, mobilità sociale. La diseguaglianza assume nuove forme. Vengono erette nuove barriere; non solo quelle contrastanti le migrazioni, ma ancor prima quelle riguardanti i rapporti economici e sociali, l’accesso alla politica, all’istruzione superiore, e alla vita nelle metropoli, dove si ridisegnano interi quartieri, si accentrano patrimoni immobiliari ultralussuosi, e l’estrema ricchezza è scarsamente utilizzata in investimenti produttivi. Nei processi escludenti si mostrano determinanti anche quelli concernenti i beni d’alto pregio, come era accaduto nei secoli della modernità preindustriale. I nuovi messaggi riguardanti il lusso si configurano sempre meno come stimolo di un consumismo diffuso. In quell’apparente continuum dove durante i decenni postbellici si disponeva la varietà dei segni ma si stemperavano le differenze, vediamo ora aprirsi una mutazione anche semiotica, nella quale però una nuova discontinuità fra la “superclasse” e la maggioranza esclusa non è solo indicata, ma in certo modo fondata e costituita.
CC-BY-NC-ND-4.0
978-88-99200-80-0
10.4000/books.aaccademia.1349 doi
Sociology
Economics (General)
conflitto sociale
diseguaglianza
lusso
consumismo
esclusione
società
storia
conflit social
inégalité
luxe
consumérisme
exclusion
société
histoire
social conflict
inequality
society
history
exclusion
consumerism
