Uomini e orsi : Morfologia del selvaggio /
Comba, Enrico
Uomini e orsi : Morfologia del selvaggio / Enrico Comba, Daniele Ormezzano. - Torino : Accademia University Press, 2016. - 320 p.
Ebook
Il tempo del Carnevale rappresenta il momento “selvaggio” della fine dell’inverno e dell’inizio della nuova stagione, caratterizzato dall’irruzione di figure di confine, maschere animali, personaggi che richiamano il mondo dei morti e che portano con sé il germe della forza vitale, l’energia che produce il risveglio della natura e preannuncia la crescita e la fertilità dei nuovi raccolti. Questo mondo selvaggio si presenta sotto le forme di una contiguità tra l’uomo e l’animale: i travestimenti, le maschere, alludono a un mondo in cui le caratteristiche proprie dell’umano e dell’animale si confondono e si intrecciano. Tra queste figure spiccano in modo particolare quelle dell’Uomo Selvaggio, l’essere umano che assume attributi e aspetti del mondo animale, e l’orso, l’animale che più di tutti si avvicina all’uomo e sembra presentarne un’immagine deformata. Si tratta di figure simboliche che provengono da tempi e spazi lontani per raccontare qualcosa che appartiene alle nostre origini comuni. L’orso assume attributi e funzioni simili in contesti molto diversi, quali il mondo dei Sámi in Finlandia o i cacciatori-raccoglitori del Nord America, rappresentando il confine tra il mondo della natura e il mondo umano, tra l’animalità e la faticosa costruzione dell’umanità; un processo che è perdurato per secoli, forse per millenni, e che ancora non può dirsi compiuto.
CC-BY-NC-ND-4.0
978-88-99200-46-6
10.4000/books.aaccademia.1363 doi
Humanities, Multidisciplinary
antropologia
maschera
Carnevale
selvaggio
umano
uomo
animale
orso
rappresentazione
antropologie
masque
Carnaval
sauvage
humain
homme
animal
ours
représentation
antropology
Carnival
mask
wild
human
humanity
animal
bear
representation
Uomini e orsi : Morfologia del selvaggio / Enrico Comba, Daniele Ormezzano. - Torino : Accademia University Press, 2016. - 320 p.
Ebook
Il tempo del Carnevale rappresenta il momento “selvaggio” della fine dell’inverno e dell’inizio della nuova stagione, caratterizzato dall’irruzione di figure di confine, maschere animali, personaggi che richiamano il mondo dei morti e che portano con sé il germe della forza vitale, l’energia che produce il risveglio della natura e preannuncia la crescita e la fertilità dei nuovi raccolti. Questo mondo selvaggio si presenta sotto le forme di una contiguità tra l’uomo e l’animale: i travestimenti, le maschere, alludono a un mondo in cui le caratteristiche proprie dell’umano e dell’animale si confondono e si intrecciano. Tra queste figure spiccano in modo particolare quelle dell’Uomo Selvaggio, l’essere umano che assume attributi e aspetti del mondo animale, e l’orso, l’animale che più di tutti si avvicina all’uomo e sembra presentarne un’immagine deformata. Si tratta di figure simboliche che provengono da tempi e spazi lontani per raccontare qualcosa che appartiene alle nostre origini comuni. L’orso assume attributi e funzioni simili in contesti molto diversi, quali il mondo dei Sámi in Finlandia o i cacciatori-raccoglitori del Nord America, rappresentando il confine tra il mondo della natura e il mondo umano, tra l’animalità e la faticosa costruzione dell’umanità; un processo che è perdurato per secoli, forse per millenni, e che ancora non può dirsi compiuto.
CC-BY-NC-ND-4.0
978-88-99200-46-6
10.4000/books.aaccademia.1363 doi
Humanities, Multidisciplinary
antropologia
maschera
Carnevale
selvaggio
umano
uomo
animale
orso
rappresentazione
antropologie
masque
Carnaval
sauvage
humain
homme
animal
ours
représentation
antropology
Carnival
mask
wild
human
humanity
animal
bear
representation
