000 03349 a2200409 4500
001 OB-pcjb-7007
003 FrMaCLE
005 20251214082522.0
007 cu ||||||m||||
008 200211e||||||||xx |||||s|||||||||0|it|d
020 _a978-2-918887-84-3
024 7 _a10.4000/books.pcjb.7007
_2doi
040 _aFR-FrMaCLE
041 _aita
100 1 _aDenoyelle, Martine
245 1 0 _aMobilità dei pittori e identità delle produzioni :
_bRicerche sulla ceramica italiota 1 /
_cMartine Denoyelle, Claude Pouzadoux, Francesca Silvestrelli.
260 _aNaples :
_bPublications du Centre Jean Bérard,
_c2020.
300 _a234 p.
500 _aEbook
520 _a Gli atti di questo convegno segnano l’avvio della pubblicazione di una serie di ricerche sistematiche sulla ceramica italiota condotte da un gruppo di specialisti da tempo impegnati ad evidenziare le conoscenze disponibili su questa produzione nella fase “post-Trendall”, e accomunati dalla volontà di valorizzare la ceramica figurata come documento capace di contribuire a chiarire aspetti della storia della Magna Grecia di epoca classica ed ellenistica. Partendo dal caso di studio della tomba 100 di Torre di Mare (Metaponto, Matera), i contributi si concentrano sul tema della mobilità dei pittori e del ruolo da essa giocato nella costituzione dell’identità di una produzione. La mobilità degli artigiani, non è, infatti, un tratto esclusivo della ceramica italiota, e l’attenzione riservata dagli studi più recenti alle problematiche legate alla produzione ha permesso di meglio comprendere i fenomeni che presiedono alla diffusione delle tecniche e degli stili e che contribuiscono alla nascita o alla fine delle produzioni nelle differenti regioni del mondo greco, soprattutto in relazione agli spostamenti dei pittori e dei vasai. Resta, tuttavia, da stabilire quali siano gli elementi che consentono di riconoscere questi spostamenti. Nel caso della ceramica della Magna Grecia, la mobilità umana rappresenta una chiave di lettura essenziale a causa dell’unità geografica del territorio, dell’interazione tra le colonie greche che si qualificano come centri di produzione e tra queste e la loro clientela (situata in prossimità o in centri posti a limitata distanza), della molteplicità dei centri di produzione e, infine, del fenomeno dello spostamento delle officine presso nuove committenze. Questo volume è dedicato a Enzo Lippolis che ha accompagnato e ispirato numerosi contributi qui pubblicati. Cette nouvelle série de recherches sur la céramique italiote a pour objectif de mettre à jour les connaissances sur cette production entrée dans l’ère du « post-Trendall », pour en…
540 _aOpenEdition Books License
_uhttps://www.openedition.org/12554
650 4 _aArts & Humanities
650 4 _acéramique italiote
650 4 _acéramique apulienne
650 4 _aartisanat
650 4 _aatelier
650 4 _aiconographie
650 4 _aartigianato
650 4 _alaboratorio
650 4 _aceramica pugliese
650 4 _aceramica italiota
650 4 _aiconografia
700 1 _aPouzadoux, Claude
700 1 _aSilvestrelli, Francesca
776 _z978-2-918887-80-5
856 4 _eDenoyelle, Martine
_uhttps://books.openedition.org/pcjb/7007
_yMobilità dei pittori e identità delle produzioni
999 _c180
_d180